Quando un albero richiede sia tomografia che pulling test, capita ancora oggi che i due rapporti escano su due PDF diversi, prodotti da due software diversi, con due geometrie della chioma misurate due volte. Il risultato è che mezz'ora del tuo lavoro va in trascrizioni e l'altra mezza in conciliazione di dati che dovrebbero essere identici. In AIS abbiamo affrontato questo problema da subito: la tomografia, il pulling test, il resistografo, il FEM, hanno tutti accesso a una stessa scheda albero. Una geometria, una direzione di tiro, una sovrapposizione di risultati. Provo a spiegarti come funziona.
Il problema della doppia misurazione
In un workflow tradizionale, per un pulling test fatto bene devi:
- Misurare l'altezza dell'albero, l'ampiezza della chioma in 4-8 direzioni, l'altezza di inserzione del cavo.
- Scontornare manualmente la chioma da una foto frontale per stimare l'area esposta al vento (le famose curve di scontorno per il calcolo della forza vento).
- Riportare tutti questi numeri nel software del pulling test (es. quello PiCUS TreeQinetic).
Per la tomografia, prima di iniziare hai già misurato la circonferenza alla quota di sezione, la profondità della parete da test ipotizzata, ecc. Se anche pulling e tomo si fanno nella stessa giornata, tutte queste misure si rifanno perché i due sistemi non si parlano.
Una sola scheda, dati condivisi
AIS rovescia l'approccio. Quando apri la scheda dell'albero, l'anagrafica botanica, la geolocalizzazione, le dimensioni misurate in VTA, le foto della chioma, sono già lì. Quando inizi una tomografia, il sistema sa già che quell'albero è una Quercus robur di 22 m di altezza, con chioma di 14 m di diametro medio, circonferenza al colletto di 320 cm. Quando passi al pulling test, le stesse misure sono pre-caricate. Niente più trascrizioni a mano.
Lo scontorno della chioma: dal foglio al click
Lo scontorno della chioma è il passaggio in cui si traccia il perimetro della chioma su una foto frontale (sometimes su due foto: frontale e laterale) per calcolare l'area esposta al vento. Il valore di area esposta è cruciale per il calcolo della forza vento di progetto, che a sua volta entra nel calcolo del fattore di sicurezza del pulling test.
Nel workflow tradizionale è un lavoro spesso fatto a mano: stampa della foto, tracciatura con pennarello, calcolo dell'area con metodi grafici, riporto del numero nel software. In AIS lo fai dentro l'app: scatti la foto frontale della chioma (con un riferimento di scala — la mira topografica che hai con te), tracci il perimetro con il dito o il pennino sul tablet, il sistema calcola l'area in tempo reale. Lo scontorno è georeferenziato sull'albero specifico e resta in archivio per le perizie future.
Direzione di tiro: la mappa è dentro al pulling test
Per il pulling test serve sapere da dove tirerai. Direzione e altezza del punto di trazione determinano l'orientamento del momento applicato all'albero, e quindi quale settore del colletto/tronco viene davvero sollecitato. Nel workflow tradizionale è informazione cartacea, separata dal resto.
In AIS, la direzione di tiro è una freccia che disegni sulla mappa dell'albero, dentro la scheda. Il sistema calcola automaticamente:
- L'angolo del vettore di trazione rispetto al nord geografico (importante quando incroci con i venti dominanti della zona).
- Il quadrante del colletto che riceve la massima sollecitazione.
- L'allineamento con eventuali difetti già registrati in VTA (se hai una cavità sul lato nord-ovest, il sistema ti avvisa se la tua direzione di tiro è sud-est, cioè se stai sollecitando il legno sano).
Sovrapposizione tomografia + resistografo
La tomografia sonica produce una mappa colorata della sezione, ma è una stima inferenziale basata sui tempi di propagazione acustica. La resistografia produce un dato puntuale ma estremamente preciso: la curva di resistenza alla perforazione lungo un determinato raggio del tronco. I due strumenti sono complementari, e in molte perizie complesse si fanno entrambi.
AIS sovrappone le tracce resistografiche sopra la mappa tomografica in modo geometricamente coerente: indichi il punto di partenza e l'angolo della perforazione resistografica, e il sistema disegna la traccia sulla tomografia. Il confronto è immediato: se la tomografia stimava una carie a 18 cm di profondità e la resistografia conferma il calo di resistenza a 17,5 cm, hai validazione incrociata. Se invece i due strumenti disaccordano, sai esattamente dove andare a guardare con più attenzione.
Strumentazione integrata, non strumenti separati
Tomografia, pulling test, resistografo e FEM lavorano sulla stessa scheda albero. Niente più doppie misurazioni, niente più trascrizioni, niente più PDF separati. Trenta giorni di prova gratuita.
Sistema agnostico: che strumentazione hai, quella usi
Una cosa importante che voglio dire chiaramente: AIS è agnostico rispetto alla strumentazione fisica che usi. Non ti vendiamo i sensori, non siamo legati a un fornitore di hardware. Importi i dati grezzi dei tuoi strumenti — PiCUS Q83, ArborSonic3D, IML-RESI per i resistografi, PiCUS TreeQinetic per il pulling — e AIS li elabora.
I formati di import oggi supportati nativamente:
- Pulling test: file
.pulFakopp (la conversione kgf→kN è gestita automaticamente con coefficienti corretti). - Tomografia: file
.pitPiCUS, e PNG generati dai sistemi ArborSonic3D. - Resistografo: formati nativi IML / RINNTECH.
Questo significa che se domani comprerai uno strumento di un'altra marca, lo userai con AIS senza problemi. La tua scelta hardware resta libera.
Output: un solo rapporto, una sola firma
Alla fine della giornata di lavoro su un albero in cui hai fatto VTA + tomografia + pulling, AIS genera un PDF unico con: copertina, dati anagrafici, VTA con CPC, mappa tomografica con sovrapposizione resistografica, dati pulling con fattori di sicurezza calcolati, conclusioni tecniche, prescrizioni di intervento, firma digitale, marca temporale.
È un documento omogeneo, archiviabile, allegabile a una causa, esportabile in GIS. È quello che un cliente serio e una controparte legale si aspettano oggi dalla tua professionalità.
Approfondisci
Per il quadro completo dell'ecosistema AIS leggi Software per la perizia di stabilità degli alberi. Per il dettaglio sul software VTA digitalizzato c'è Software VTA. Per la teoria del fattore di sicurezza calcolato sopra a questi dati, vedi Fattore di sicurezza: calcolo.
Domande frequenti
Devo cambiare la mia strumentazione PiCUS per usare AIS?
.pit dei PiCUS, file .pul dei TreeQinetic Fakopp, formati IML e altri. Continui a usare i tuoi strumenti, AIS si occupa dell'integrazione dati e dei calcoli ad essi associati. Niente lock-in hardware.