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Censimento alberi con intelligenza artificiale: come funziona TeTrees

Censimento alberi con intelligenza artificiale: come funziona TeTrees — guida pratica di Pietro Maroè
Censimento alberi con intelligenza artificiale: come funziona TeTrees — guida pratica di Pietro Maroè

Il censimento alberi intelligenza artificiale è quello che, per anni, ogni amministrazione comunale ha rimandato perché il censimento arboreo tradizionale era costoso, lungo e di esito incerto. Squadre di rilevatori per strada, schede manuali per ogni albero, mesi di lavoro per coprire un quartiere, anni per coprire una città. Quando ci hanno chiesto, qualche anno fa, se si potesse fare diversamente, abbiamo iniziato a sperimentare le reti neurali su immagini aeree ad alta risoluzione. Oggi quel lavoro si chiama TeTrees, e quello che vorrei spiegarvi è cosa fa veramente, e — altrettanto importante — cosa non fa.

Il problema dei censimenti tradizionali

Un censimento porta-a-porta su scala comunale ha caratteristiche ben note:

  • Tempi lunghi. Un censimento accurato di una città media (50.000-100.000 alberi) richiede tipicamente 12-24 mesi di lavoro per squadra. Mentre la squadra finisce di rilevare un quartiere, l'altro quartiere è già cambiato (potature, abbattimenti, nuovi impianti).
  • Costi elevati. Tra schede, software, ore-uomo, formazione e attrezzatura, il costo unitario per albero censito si attesta tipicamente tra 8 e 20 € a seconda del dettaglio richiesto e del contesto.
  • Copertura parziale. Solo gli alberi su suolo pubblico vengono normalmente rilevati. Gli alberi in giardini privati, condomini, aree commerciali, restano fuori — eppure contribuiscono alla copertura arborea complessiva della città.
  • Aggiornamento difficile. Una volta completato, il censimento "tradizionale" invecchia: senza un meccanismo continuo di update, diventa fotografia di un momento, non strumento di gestione vivo.

TeTrees: censimento da immagini aeree ad alta risoluzione

TeTrees è il servizio di censimento arboreo AI di Superalberi. Lavora su immagini aeree ortorettificate ad alta risoluzione (tipicamente 10 cm/pixel) acquisite da aereo o drone, e applica una pipeline di reti neurali addestrate su decine di migliaia di alberi etichettati manualmente per:

  1. Rilevare ogni chioma visibile sull'ortofoto, sia su suolo pubblico che privato.
  2. Segmentare la chioma: tracciare il poligono esatto del perimetro.
  3. Stimare le principali dendrometrie automaticamente: altezza, diametro medio chioma, area di copertura, stima dell'ampiezza del fusto e della biomassa.
  4. Classificare la specie in modo probabilistico, partendo da firma spettrale e morfologia della chioma (la stima specie è probabilistica e va validata su campo per usi tecnici di precisione).

Il risultato è uno strato vettoriale GIS (shapefile, GeoJSON, geopackage) con un poligono per ogni chioma rilevata, e una scheda di attributi per ciascuna: dendrometrie, specie probabilistica, copertura, area, posizione.

Velocità: 1-2 settimane invece di mesi

Il vantaggio più immediato è il tempo. Una città di 50-100 km² coperti da ortofoto di buona qualità viene processata in 1-2 settimane lavorative: il limite operativo è il tempo di acquisizione delle ortofoto e di verifica dei risultati, non il calcolo AI in sé. Un progetto TeTrees gestibile arriva fino a ~150 km² per singola commessa: oltre, si lavora a lotti.

Quello che cambia in pratica per un Comune è che il censimento smette di essere un'opera straordinaria che si fa una volta ogni dieci anni, e diventa un'operazione ripetibile a cadenza annuale o biennale. Ogni passaggio aereo nuovo aggiorna il dato. Le variazioni — abbattimenti, nuovi impianti, perdita di copertura post-eventi meteo — diventano misurabili.

Ampiezza di copertura: anche i privati entrano nel dato

Un secondo cambiamento sostanziale è che TeTrees lavora su tutto il territorio osservato dall'aereo, non solo sul suolo pubblico. Un Comune che usa TeTrees ottiene per la prima volta una stima realistica della copertura arborea complessiva (pubblico + privato), che è il numero che davvero conta per:

  • Pianificazione urbana: dove ridurre l'isola di calore? Dove servono nuovi viali alberati?
  • Bilanci ambientali: la quota di copertura arborea richiesta da molte normative regionali e dai PNRR si misura sul totale, non solo sul pubblico.
  • Adempimenti L. 10/2013: la legge sulle "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" richiede inventari comunali e bilanci, e considera la copertura complessiva.
  • Stima della biomassa e dello stoccaggio di carbonio: dato sempre più richiesto in contesti di mitigazione climatica.
TeTrees + GreenSpaces · Per PA

Censimento arboreo AI integrato con GreenSpaces R3GIS

TeTrees produce lo strato vettoriale, GreenSpaces lo gestisce e lo aggiorna nel tempo. La partnership tra Superalberi e R3GIS, attiva da aprile 2026, copre già oltre 450 Comuni italiani.

I limiti, da dire chiari

Niente magia: TeTrees fa quello che fa, e su quello che fa è onesto e dichiarato. I limiti principali:

  • Piante piccole non visibili dall'alto. Sotto una copertura di chioma di 2-3 m di diametro l'algoritmo perde affidabilità. Gli arbusti, le siepi, gli alberelli giovani non vengono normalmente censiti. Per loro serve un censimento di terra integrativo.
  • Alberi sotto chioma di altri alberi. In una foresta o in un bosco urbano denso, l'AI vede la chioma dominante, non quelle subordinate. Il numero di alberi censiti in zone boschive sottostima il reale.
  • Stima di specie probabilistica. L'accuratezza complessiva nel riconoscimento di specie da ortofoto, sui dati di pre-validazione, si attesta intorno all'85% per le specie più comuni (latifoglie decidue dominanti, conifere principali), ma scende per specie rare o per chiome di transizione (giovani non ancora con firma spettrale matura). Per usi che richiedono certezza tassonomica si valida con verifiche di campo a campione.
  • Stime di altezza e biomassa con margine. Le dendrometrie automatiche derivano da geometrie da ortofoto + modello del terreno (DTM/DSM). L'accuratezza dipende dalla qualità del DSM disponibile: con un buon LiDAR comunale i margini si stringono notevolmente; con sola ortofoto sono ovviamente più ampi.
  • Lo stato sanitario non si vede dall'alto. TeTrees censisce, non valuta la stabilità. Per la valutazione clinica serve la VTA fatta dall'arboricoltore sul campo, eventualmente integrata dal monitoraggio satellitare di TreeSOS sul singolo albero.

L'integrazione con GreenSpaces R3GIS

Il dato grezzo di TeTrees ha valore, ma il vero salto avviene quando entra in un sistema di gestione che lo mantiene vivo. Per questo abbiamo avviato la partnership ufficiale con R3GIS, contratto firmato il 16 aprile 2026, che integra TeTrees direttamente in GreenSpaces — la piattaforma di gestione del verde urbano usata da oltre 450 Comuni in Italia.

Il flusso, per un Comune che parte da zero:

  1. Definizione dell'area di interesse e acquisizione delle ortofoto.
  2. Lavorazione TeTrees: la pipeline AI produce lo strato vettoriale.
  3. Validazione di qualità: verifica a campione sulla precisione di rilevamento e di stima.
  4. Import in GreenSpaces: ogni chioma diventa un record nel database del Comune, con anagrafica, posizione, dendrometrie.
  5. Da quel momento il Comune gestisce gli alberi normalmente in GreenSpaces (interventi, segnalazioni, manutenzioni), e periodicamente aggiorna lo strato con un nuovo passaggio TeTrees.

Per il dettaglio della partnership e del modello operativo, vedi anche Gestione del patrimonio arboreo urbano.

Costi e modello di preventivo

I costi di un progetto TeTrees non si esprimono con un listino fisso, e c'è un motivo: le variabili in gioco sono molte. Provo a dare ordini di grandezza basati sui progetti reali che abbiamo già fatto, così un Comune può farsi un'idea prima di chiamarci.

Le principali variabili di costo:

  • Estensione del territorio. Una piccola amministrazione (10-20 km²) costa meno di una città grande (100-150 km²) non in modo lineare, perché i costi fissi (setup pipeline, validazione, integrazione GreenSpaces) si ammortizzano sull'estensione totale.
  • Disponibilità di ortofoto pre-esistenti. Se il Comune ha già ortofoto regionali utilizzabili (es. quelle delle Regioni che pubblicano ortofoto annuali a 10-20 cm/pixel), il costo crolla. Se serve commissionare un volo dedicato, sale significativamente.
  • Profondità della validazione. Una validazione a campione del 2-5% degli alberi è uno standard; per usi a forte impatto normativo (es. dossier per la Regione su alberi monumentali, adempimenti L. 10/2013) si può arrivare al 10-15%.
  • Integrazione GreenSpaces o GIS comunale. Pacchetto standard se il Comune usa già GreenSpaces; se invece serve un'integrazione personalizzata su un GIS proprietario, il setup è più articolato.

Indicativamente, un censimento TeTrees su Comune medio (50.000-100.000 alberi stimati) con ortofoto disponibili e integrazione GreenSpaces si colloca in un range comparabile ai progetti già contrattualizzati (vedi i casi Udine 2024 a € 56.999,80 + IVA per TeTrees + TreeSOS, o Prato/Consiag 2024 a fino € 60.000 + IVA per 36 mesi sul patrimonio cittadino).

Il workflow di validazione: come si garantisce la qualità

Una cosa che colpisce i tecnici comunali quando spieghiamo TeTrees è la fase di validazione — perché qui sta la differenza tra un servizio professionale e una "demo di AI". Il pipeline AI produce risultati, ma quei risultati devono passare attraverso un controllo strutturato prima di entrare nel database del Comune.

I passaggi tipici:

  1. Validazione automatica interna: il sistema applica regole di sanity check sui risultati (chiome con dimensioni fuori scala, posizioni in aree non-vegetate, sovrapposizioni anomale) e segnala gli outlier.
  2. Validazione su sub-campione georeferenziato: estraiamo un campione casuale del 2-10% degli alberi rilevati, e un arboricoltore o un perito del Comune verifica sul campo. Misuriamo: tasso di rilevazione corretto (true positive), falsi positivi (chiome rilevate che non esistono), falsi negativi (alberi reali non rilevati), accuratezza della specie attribuita.
  3. Confronto con dati storici: se il Comune ha un censimento precedente, anche parziale, lo usiamo come riferimento di taratura. Le discrepanze sono spesso informative (alberi nuovi piantumati, perdite documentate).
  4. Report finale di qualità: ogni progetto si chiude con un documento tecnico che dichiara i tassi di accuratezza misurati, le aree di incertezza note (zone boschive, vegetazione confondibile), le raccomandazioni per gli usi del dato.

Questo è quello che permette al Comune di sapere — con un numero — qual è l'affidabilità del proprio nuovo censimento. Non è un atto di fede, è una misura.

Come si compone con TreeSOS

TeTrees è la fotografia, TreeSOS è il monitoraggio continuo. Insieme costituiscono un sistema completo: TeTrees stabilisce quanti alberi ci sono e dove, TreeSOS monitora ogni 5 giorni la loro vitalità via satellite. Il primo è una commessa periodica (preventivo su richiesta), il secondo è un servizio continuativo integrabile nello stesso GreenSpaces.

Per Comuni con un patrimonio strutturato, la sequenza naturale è: TeTrees per il censimento (ogni 2-3 anni) → TreeSOS per il monitoraggio continuo della copertura censita → AIS per le perizie dettagliate sui casi clinici che il monitoraggio segnala. Tre strumenti, una sola filiera di dati.

TeTrees · Censimento AI

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Ogni progetto TeTrees è personalizzato per estensione, risoluzione delle ortofoto, integrazione con GreenSpaces o altri GIS. Contattaci per uno studio di fattibilità sul tuo territorio.

Approfondisci

Per il monitoraggio continuo del patrimonio censito, leggi Monitoraggio satellitare alberi urbani. Per il quadro completo della gestione di un patrimonio arboreo urbano, parti dalla pillar Gestione del patrimonio arboreo urbano. Per la strumentazione tecnica a livello di singolo albero in casi clinici critici, c'è Pulling test e tomografia integrati.

Domande frequenti

Qual è l'accuratezza complessiva di TeTrees?
Sulla rilevazione delle chiome (presenza/assenza di albero su una determinata posizione) l'accuratezza supera tipicamente il 90% per chiome di diametro > 3 m. Sulla classificazione probabilistica delle specie l'accuratezza è di circa 85% per le specie più comuni, e scende per quelle rare o atipiche. Sulle dendrometrie (altezza, ampiezza chioma, stime di biomassa) il margine dipende dalla qualità del modello altimetrico disponibile: con un buon LiDAR comunale i margini si stringono molto.
Quali ortofoto servono per un progetto TeTrees?
Servono ortofoto digitali ortorettificate con risoluzione di almeno 10 cm/pixel, idealmente acquisite con bande nel rosso, verde, blu e infrarosso vicino (RGB+NIR). La qualità del risultato dipende molto dalla copertura nuvolosa, dalla stagione (preferibilmente foglie in atto) e dalla risoluzione effettiva. Molti Comuni hanno già ortofoto regionali utilizzabili; altri preferiscono commissionare un passaggio dedicato.
TeTrees include la specie?
Sì, ma come stima probabilistica. Ogni chioma riceve la specie più probabile con un livello di confidenza (es. "Platanus × hispanica al 78%"). Per usi che richiedono certezza tassonomica (es. tutela di specie protette, gestione fitosanitaria) la stima va validata sul campo con verifiche a campione. Per usi statistici o di pianificazione la stima è normalmente sufficiente.
Posso aggiornare il censimento ogni anno?
Sì, ed è uno dei vantaggi principali rispetto al censimento tradizionale. Ogni nuovo passaggio aereo che il Comune commissiona può essere processato da TeTrees, e il risultato viene confrontato con il censimento precedente: si evidenziano variazioni (nuovi alberi, perdite, cambiamenti di copertura), che entrano nel sistema gestionale. Comuni grandi possono valutare cicli biennali o triennali per contenere i costi.
Il censimento TeTrees può sostituire le perizie di stabilità?
No. TeTrees è un censimento, non una valutazione di stabilità. Per la valutazione clinica del singolo albero serve la VTA fatta da arboricoltore certificato. Quello che TeTrees fornisce è la base anagrafica sopra cui poi le perizie si organizzano: sai dove sono gli alberi, quanti sono, quanto grandi, e a quel punto pianifichi le perizie in modo razionale.

L'autore

Pietro Maroè è arboricoltore professionista, tree-climber e formatore. È il primo italiano certificato VETcert, board member della Società Italiana di Arboricoltura, e autore di due libri pubblicati da Rizzoli: La timidezza delle chiome (2017) e L'azzurro infinito degli alberi (2018). È founder e presidente di Superalberi S.r.l. a Tarcento (UD), e ha creato l'ecosistema software TreeTech che oggi monitora oltre 233.000 alberi via satellite in Italia e in Europa. Scopri di più su al-beri.com.

Articolo pubblicato il 23 maggio 2026 · Ultima modifica: 23 maggio 2026